La Legge      

 



In generale

Le conquiste delle Associazioni e delle Societa'  scientifiche

In Italia i diritti delle persone con diabete poggiano su una legge apposita, la 115/87 fortemente voluta dalle Associazioni. A questa legge corrisponde uno sforzo da parte del Sistema sanitario nazionale che ha istituito una rete capillare di presidi sia ospedalieri che ambulatoriali specifici per l'assistenza alla persona con diabete.
Le Societa'  scientifiche hanno in questi anni sperimentato e constatato la validita'  di modelli di assistenza multidisciplinari che coinvolgono diverse figure e l'importanza non solo delle terapie farmacologiche (che sono cresciute in numero ed efficacia) ma anche e soprattutto di quelle educazionali e dell'autocontrollo.
L'assistenza alla persona con diabete richiede quindi piu' risorse e aumenta significativamente il numero di casi. Questo ha fatto divenire il diabete una delle voci di costo apparente piu' importanti e a maggior tasso di crescita prospettico nel budget del sistema sanitario.

Costi e appropriatezza

Parliamo di costi "apparenti". Si dovrebbe parlare di investimenti in quanto riportare la glicemia sotto controllo significa ridurre nettamente (della meta'  o del 75%) il rischio di eventi quali infarti, ictus o amputazioni o cecita'  o dialisi ai quali corrispondono enormi costi sia direttamente a carico del SSN sia delle persone sia della societa' .
la legge permet Chi rivendica il suo diritto alla prevenzione o alla cura si muove quindi in una logica potenzialmente coerente con gli obiettivi di risparmio e appropriatezza nelle cure che giustamente il Sistema sanitario persegue. Non antepone il suo diritto a quello degli altri ma vede semplicemente piu' lontano dell'orizzonte temporale al quale sono costretti gli amministratori del Sistema.
Sappiamo bene che ogni diritto ha come risvolto un dovere. Il diritto alla prevenzione e all'assistenza sottintende sempre il dovere di farsi parte attiva . Nel caso del diabete questo e' particolarmente vero perche' la risorsa principale da mobilitare e' la stessa persona con diabete che e' chiamata a svolgere la gran parte del lavoro. Ha poco senso quindi per fare un esempio rivendicare un diritto alle strisce per l'autocontrollo se poi questi test non sono eseguiti, o non si e' in grado di trasformare l'informazione data dalla striscia in azioni di miglioramento