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Prevenireil diabete      

 


Prevenire il diabete


Prevenire il diabete di tipo 2 è possibile. E puntando a questo obiettivo si riduce drasticamente anche il rischio di sviluppare ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e altri fattori di rischio. Come si fa? Agendo sulle proprie abitudini. Non si tratta di cambiar vita da un giorno all'altro ma di riscoprire certi piaceri e perseguirne con meno assiduità altri.
Uno dei piacerì da riscoprire è certamente quello della vita all'aria aperta e del movimento fisico. Il nostro organismo è fatto per essere usato. Piscina, palestra, campi da gioco sono sicuramente l'ideale, ma c'è uno 'sport' che è alla portata fisica, logistica ed economica di tutti: camminare o andare in bicicletta.
Mezz'ora di camminata a passo svelto o di bicicletta al giorno fanno letteralmente miracoli. La pressione migliora quasi istantaneamente, la glicemia scende verso livelli normali, si inizia a respirare a pieni polmoni e si riduce il 'giro vita'. Il metro da sarta intorno alla vita è l'indicatore migliore per chi vuole prevenire il diabete. La bilancia è traditrice perché uno degli effetti dell'esercizio fisico è quello di aumentare la massa muscolare e diminuire il grasso. L'organismo è molto più sano ma il peso scende di poco.
La vita all'aria aperta e il movimento fisico sono una fonte di gioia. Lo diciamo in senso letterale. Il movimento aumenta le endorfine, le sostanze che il nostro cervello interpreta appunto come piacere. Certo è necessario trovare il giusto equilibrio. Fare troppo significa affaticarsi e deprimersi. Fare poco non è sufficiente. I piccoli progressi quotidiani alimentano crescenti gratificazioni, come ad esempio scoprire che la distanza o la velocità che fino a un mese prima risultava proibitiva, oggi è perfettamente normale. E questo vale a tutte le età.
Nonostante questo è possibile che col tempo la motivazione venga meno. Un inverno un poco più lungo del previsto. Una malattia intercorrente o un periodo fitto di impegni… quando si interrompe il ritmo riprendere diventa difficile. Per questo è importante inserire l'esercizio fisico dentro le proprie abitudini giornaliere. Camminare o prendere la bici per andare al lavoro per esempio. Meglio ancora è fare queste cose insieme a qualcun altro.
L’altro pilastro nella prevenzione del diabete è la corretta alimentazione. Anche qui la strada maestra non consiste nel fare rinunce o sacrifici particolari. Occorre gradatamente riscoprire piaceri dimenticati: il ritorno ai cibi genuini, ai prodotti nostrani, senza ricorrere a cibi preconfezionati o di origine non nota; consumare nelle giuste proporzioni tutti gli alimenti: carne, pesce, formaggi, pasta, pane, verdure, ortaggi, frutta.
E gli zuccheri? Il diabete di tipo 2 non 'viene per colpa degli zuccheri'. Casomai deriva dal sovrappeso o dalla obesità. È vero che la persona con diabete deve ridurre di molto i cibi 'dolci' ma per prevenirlo è più importante ridurre l'intero carico di calorie. In ogni pasto ci deve essere una porzione di carboidrati (pasta o riso, pane, patate,) ma solo una. Le porzioni poi andrebbero gradatamente ridotte. L'unico 'no' assoluto riguarda i fuoripasto, le 'merendine' e le bibite dolci. Queste andrebbero davvero dimenticate. Se si ha fame fra un pasto e l'altro significa che non si è mangiato abbastanza nel pasto precedente. Se questa alimentazione, sana variata e moderata diventa la norma si può ridurre il sovrappeso e prevenire diabete e ipertensione anche concedendosi di tanto in tanto qualche sfizio.
Il diabete di tipo 1 invece al momento non si può prevenire. Prima di tutto perché le persone 'a rischio' di svilupparlo (figli e soprattutto fratelli di persone con diabete di tipo 1) rappresentano solo una minoranza dei casi. Nel 95% dei casi il diabete di tipo 1 appare in famiglie dove non ci sono stati casi simili. In secondo luogo anche tra le persone a rischio finora nessuna strategia preventiva si è dimostrata abbastanza efficace.